Svela i segreti delle brevi manu: come padroneggiare l’arte della scrittura a mano veloce e precisa

brevi manu o brevi mano

Per comprendere appieno il significato dei termini “brevi manu” o “brevi mano”, dobbiamo fare un breve excursus nella storia giuridica italiana. Questi vocaboli si riferiscono ad un particolare tipo di scrittura utilizzato in epoca medievale per redigere documenti legali, come contratti o testamenti.

Brevi manu o brevi mano era un metodo di scrittura diretta, cioè il testo veniva redatto direttamente dall’autore senza alcuna copia preliminare. Questo fissava la volontà del soggetto in maniera definitiva, senza la possibilità di apportare modifiche una volta che il documento fosse stato scritto.

L’utilizzo di brevi mano era tipico dell’epoca pre-stampata, in cui la scrittura era ancora un’attività esclusiva delle classi nobili o religiose. Si trattava di un processo laborioso e delicato, che richiedeva una grande maestria nell’uso delle penne e dell’inchiostro, e dove anche un minimo errore di calligrafia poteva invalidare completamente il testo.

Mentre i documenti scritti in brevi mano erano considerati legalmente vincolanti, erano anche soggetti a controversie e contestazioni, poiché l’autenticità del testo poteva essere messa in discussione. Spesso, per evitare possibili contestazioni, si ricorreva a testimoni o a notai che confermassero l’autenticità del documento.

In conclusione, l’espressione “brevi manu” o “brevi mano” si riferisce a un’antica pratica di scrittura diretta, utilizzata per redigere documenti giuridici in epoca medievale. Questo metodo di scrittura, sebbene laborioso e soggetto a possibili contestazioni, ha consentito di fissare in maniera definitiva la volontà dell’autore nel documento.

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